la Storia
Oltre il tempo
La tenuta della Fargna
nasce come luogo agricolo, profondamente legato alla terra e ai suoi ritmi.
Prima ancora di accogliere persone ed eventi, questi spazi hanno ospitato lavoro, stagioni, silenzi e gesti ripetuti nel tempo. È da qui che prende forma l’identità e la storia della tenuta Fargna: autentica, essenziale, radicata nel territorio umbro.
Un tempo era
una fattoria operativa, un luogo agricolo dove i contadini dei territori circostanti portavano i raccolti per la lavorazione secondo una tradizione antica e rispettosa della terra.
Durante i lavori di ristrutturazione della tenuta sono emersi numerosi oggetti e attrezzi agricoli usati oltre un secolo fa: strumenti per arare i campi, macchinari per la produzione di olio e vino, segni tangibili dell’intensa attività che animava questi spazi.
le Testimonianze
più antiche risalgono a più di 200 anni fa,
quando la tenuta fu edificata dalla Nobile famiglia della Fargna. Era una vera e propria fattoria dove confluivano tutti i raccolti dei territori di Città della Pieve e dintorni.
Tutti terreni di loro proprietà, ovviamente. Qui i contadini portavano il loro grano, orzo, leguminose varie, latte appena munto per la lavorazione ed il bestiame destinato alla macellazione. Era una vera e propria fabbrica agricola; all’interno della fattoria i prodotti venivano trasformati e stagionati, stivati e conservati per poi essere venduti.
Lo testimoniano le grandi cantine di fattura pre-ottocentesca, situate proprio sotto quella che è la villa che oggi possiamo ammirare.
Nell’archivio vescovile di Città della pieve ad oggi c’è un’ intera stanza dedicata esclusivamente alla custodia dei documenti relativi alle attività agricole dei signori della Fargna, coloro tra i più grandi “possidenti signori” nell’epoca pre-ottocentesca del nostro territorio.












Con il tempo le proprietà furono frazionate e vendute ad altre famiglie nobili dell’epoca. Vi sono storie che raccontano di passaggi di proprietà per debiti di gioco ed altro ancora.
Nei primi anni del XX secolo, la Fattoria ed i terreni a nord est passarono nella proprietà di missionari tedeschi della società del “Verbo Divino”, che forse scelsero questo posto per la presenza di sorgenti d’acqua. Qui, aprirono un seminario per la formazione di aspiranti missionari in lingua tedesca, oltre che a produrre olio, grano e altro ancora. Erano grandi produttori e consumatori di Vino.
In seguito alla seconda guerra mondiale, la proprietà con i terreni e relativa villa vennero scambiati dai missionari con i Nobili di Montefiascone, anch’essi proprietari di altre cantine e produttori di vino. Famoso il loro EST EST EST.
In questo frangete furono ritrovati nelle cantine e nei terreni, reperti bellici della guerra che ha segnato anche questo territorio. Divise, elmetti ed altri equipaggiamenti furono lasciati dai soldati tedeschi nel 1944 durante la liberazione di Città della Pieve del 19 Giugno, da parte degli alleati. Questo fa pensare che i missionari (di cui ad oggi non abbiamo più tracce) abbiano, durante il conflitto, ospitato i militari tedeschi, propri connazionali, ed utilizzato le cantine come base logistica per il controllo del territorio.
Oggi
la villa, le cantine e la terra sono state rilevate nella nostra agricola, con l’obbiettivo di riportare al vecchio splendore la proprietà e raccontare cosa succedeva all’interno della Fattoria negli anni del massimo sviluppo. Raccontando la storia e spigando vari funzionamenti di questi macchinari antichi.
Noi della Tenuta ci stiamo dedicando al restauro conservativo degli immobili, degli arredi e di tutte le attrezzature agricole lasciate abbandonate nel tempo e ritrovate nelle vecchie stalle adiacenti.
Ma soprattutto, vogliamo far conoscere questi luoghi, pieni di storia, a chi riuscirà ad apprezzarlo insieme al nostro cibo genuino, rigorosamente di produzione dell’azienda. Ti aspettiamo!